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Como
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top
mwiqComo (pronuncia locale Cómo /ˈkoːmo/ mwiwcite-ref-5[5]; pronuncia prevalente nel resto d'Italia e dominante in Toscana Còmo /ˈkɔːmo/cite-ref-6[6] mwlg; in mwmadialetto comascocite-ref-4-7-0[7] mwnqCòmm /ˈkɔm/cite-ref-8[8] o, arcaico, mwowCùmm /ˈkum/cite-ref-9[9]cite-ref-10[N 1]) è un mwrqcomune italiano di 83 055 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], capoluogo dell'mwsgomonima provincia, in mwswLombardia.
Il centro della città è situato sul lungolago, intorno alla piazza del mwtqDuomo. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario mwtgmwtwcastrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di difesa. Como attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale, ed è ancora - in certa misura - centro industriale basato sull'industria della lavorazione della mwuaseta, attività tipicamente comasca.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Teatri
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Tranvie
• Sport
• Calcio
• Ciclismo
• Rugby
• Scherma
• Ultimate
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Como è situata sull'estremità meridionale del ramo occidentale del mwyqlago di Como (Lario), in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche. Al ritiro del mwygghiacciaio mwywwürmiano, la piana, oggi occupata dal centro cittadino, venne progressivamente interrata dai sedimenti portati dal torrente mwzaCosia. Questo breve corso d'acqua nasce dai rilievi a sud del mwzqTriangolo Lariano, cinge la città a sud e a ovest scorrendo sotto terra per la maggior parte del percorso, e sfocia nella zona del mwzgPràa Pasquée,cite-ref-11[10] anticamente paludosa e destinata a pascolo in epoca mwawlongobarda (dal mwbalatino altomedievale mwbqpascuerium, "zona per il pascolo"), poi bonificata tra Settecento e Ottocento.
Il territorio comunale confina direttamente con la mwbwSvizzera, in particolare col mwcaCanton Ticino, mwcqdistretto di Mendrisio, e con il comune elvetico di mwcgChiasso costituisce un'mwcwarea urbana unica. Il centro cittadino dista circa mwda40 km da mwdqMilano.
Clima
L'inverno comasco risente relativamente dell'influenza mitigatrice della massa d'acqua lacustre. Le temperature minime di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e, a volte, marzo possono scendere normalmente sotto lo zero e sono solitamente accompagnate da un alto tasso di mwequmidità. Del tutto assente è invece la nebbia che caratterizza la vicina mwegBrianza e la mwewPianura Padana, già in parte presente oltre le colline a sud della cosiddetta "convalle", ovvero del centro della città. La mwfaneve è abbastanza frequente, pur discontinua a seconda degli inverni, con valori di nevosità media annua che salgono procedendo dalla convalle (circa 20/30mwfq cm annui) verso i quartieri periferici (circa 40/50mwfg cm annui). Le ultime nevicate di un certo rilievo risalgono al 28 dicembre 2020, al 2 febbraio 2019, al 24 e 25 febbraio 2013, al 13, 14 e 15 dicembre 2012, al 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2012, al 17 dicembre 2010, al 21-22 dicembre 2009, al 2 febbraio e 6-7 gennaio 2009, al 26-27-28 gennaio 2006. Nel febbraio 2012 la neve è rimasta al suolo più a lungo a causa delle bassissime temperature registrate, con valori massimi sotto lo zero anche in centro per quasi una settimana. L'estate è relativamente calda, per quanto il periodo di massima gradazione sia piuttosto breve (non oltre le due settimane consecutive). Si possono raggiungere in qualche occasione i mwfw35/36 °C. La piovosità è piuttosto elevata, con media intorno ai mwga1500 mm annui e superiore nei quartieri più settentrionali. La zona presenta spiccata tendenza a fenomeni temporaleschi. Nel territorio comunale si registrano alcune differenze nei valori minimi notturni tra i quartieri, a seconda dell'esposizione o meno alle brezze notturne. Spesso nella stagione estiva durante la mattinata le località lacustri registrano temperature inferiori rispetto all'entroterra per via della brezza di lago, salvo poi uniformarsi durante il pomeriggio grazie alla rotazione del vento.
| Como | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Como | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,6 | 8,8 | 12,7 | 19,0 | 23,0 | 27,0 | 29,5 | 28,5 | 23,6 | 18,0 | 11,6 | 7,7 | 7,7 | 18,2 | 28,3 | 17,7 | 18,0 |
| T. min. media ( °C ) | −1,0 | 0,0 | 4,0 | 8,0 | 13,0 | 16,0 | 18,1 | 17,5 | 13,0 | 8,0 | 4,0 | −0,5 | −0,5 | 8,3 | 17,2 | 8,3 | 8,3 |
| Precipitazioni ( mm ) | 69 | 76 | 117 | 107 | 161 | 134 | 85 | 136 | 116 | 125 | 129 | 63 | 208 | 385 | 355 | 370 | 1 318 |
| Giorni di pioggia | 6 | 6 | 8 | 9 | 12 | 10 | 7 | 9 | 7 | 7 | 8 | 6 | 18 | 29 | 26 | 22 | 95 |
| Eliofania assoluta ( ore al giorno ) | 3,2 | 3,7 | 4,5 | 5,4 | 5,4 | 6,7 | 7,6 | 6,9 | 5,6 | 4,4 | 3,0 | 3,1 | 3,3 | 5,1 | 7,1 | 4,3 | 5,0 |
Origini del nome
La Como conquistata dai Romani nel 196 a.C. è chiamata da mwhaTito Livio mwhqComum oppidum. mwhgGaio Giulio Cesare rifonderà la città nel 59 a.C. battezzandola mwhwNovum Comum. Il mwiatoponimo mwiqComum (сомvм) è la forma mwiglatina dell'originale mwiwComm utilizzato dalla popolazione locale dei mwjaComenses e mantenuto fino ai nostri giorni nel dialetto comasco. Deriva dalla radice mwjqceltica mwjgKoimo che significa "Abitato"cite-ref-12[11]. Nel tardo Quattrocento è attestato anche l'mwkwesonimo in mwlalingua tedesca, mwlqKam, che a sua volta deriva direttamente da mwlgComm.cite-ref-13[12]
Storia
Antichità
Gli autori classici, a cominciare da mwpqPlinio il Vecchiocite-ref-14[13] che riporta le parole di mwqgOrigines, un'opera di mwqwCatone il Censore andata dispersa, attribuiscono la fondazione di Como alla stirpe degli mwraOrobi. Numerosissime sono le testimonianze archeologiche venute alla luce a partire dal XIX secolo. Esse ci attestano nel primo millennio a.C. il fiorire di una civiltà, chiamata mwrqcultura di Golasecca, che colloca il comprensorio protourbano di Como, soprattutto a partire dalla metà del VII secolo a.C. fino alle invasioni mwrggalliche del IV secolo a.C., come centro di un vasto territorio, culturalmente uniforme, esteso da Bergamo fino al Ticinocite-ref-15[14]. In questi secoli Como, che non era ubicata nella sede attuale, ma più a sud, dove oggi è localizzata la frazione di mwswPrestino, sviluppò una civiltà che viene chiamata mwtacomense o mwtqdella Ca' morta, dal nome della mwtgnecropoli comasca, dove Como trova il suo ruolo di intermediazione commerciale e culturale tra la mwtwciviltà villanoviana e le civiltà mwuaceltiche d'oltralpe (mwuqcultura di Hallstatt).
In epoca romana Como era uno dei due terminali della mwuwmwvavia Novaria-Comum, mwvqstrada romana che metteva in comunicazione i mwvgmwvwmunicipia di mwwaNovaria (mwwqNovara) e mwwgComum (Como) passando per mwwwSibrium (mwxaCastel Seprio). Da Como passava anche la mwxqmwxgvia Regina, mwxwstrada romana che collegava il porto fluviale di mwyaCremona (la moderna mwyqCremona) con mwygClavenna (mwywChiavenna) passando da mwzamwzqMediolanum (mwzgMilano).
A partire dal IV secolo a.C. l'abitato di Como si andò spopolando e le sue necropoli esaurendo. Con l'arrivo dei mw3wGalli, che scardinano il sistema preesistente, Como perse la sua importanza ed entrò in un periodo di declino. Rimane insoluto il problema dell'ubicazione del mw4amw4qComum oppidum, il centro comasco conquistato dai Romani nel 196 a.C. È possibile che, pur ridotto di dimensioni, si limitasse a occupare un'area sulle colline che gravitano intorno a mw4gPrestino alle pendici del monte Crocecite-ref-16[15].
Nel 196 a.C. la mw6aGallia Cisalpina venne definitivamente conquistata dal mw6qconsole mw6gMarco Claudio Marcello il quale stipulò un mw6wmw7afoedus aequum per legare in un'alleanza i vinti a Roma, concedendo lo mw7qmw7gius Latii. In seguito a una terribile invasione dei mw7wReti, nell'89 a.C., per volere di mw8aPompeo Strabone l'antico oppidum fu ricostruito, rispettando la precedente locazione sulle colline, e riorganizzato amministrativamente, come il resto della regione, attraverso la mw8qmw8gLex Pompeia de Transpadanis.
Nel 77 a.C. nel villaggio furono insediati 3 000 coloni per iniziativa di Gaio Scipione, forse soldati destinati a prevenire le scorrerie dei barbari. Nel 59 a.C. mw9gCesare, in vista di una probabile espansione transalpina e considerando il territorio comense strategicamente importante per la difesa della penisola, fece varare la mw9wmw-aLex Vatinia con la quale si fece autorizzare a fondare una colonia. Cesare fece allora bonificare l'area prospiciente il lago deviando i torrenti Cosia, Valduce e Fiume Aperto e vi insediò mw-q5 000 coloni tra cui 500 greci che ottennero anche la cittadinanza romana, ai quali si fa ricondurre l'origine etimologica di località come mw-gCorenno (mw-wCorinto), mw-aLenno e mw-qLemna (mw-gLemnos), mw-wNesso (mwaqaNasso). A costituire una delle prime aree oggetto di colonizzazione sarebbe stato l'odierno quartiere della Coloniola, che fino al 1127 costituì un borgo fortificato a sé stantecite-ref-63-17-0[16].
Nel 49 a.C. Como divenne un mwaqymwaqcmunicipium. Durante il I secolo d.C. la crescita cittadina fu aiutata dalle donazioni di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, entrambi comaschi, che fecero erigere una biblioteca e uno mwaqgspazio termale, oltre che due ville sul lago oggi non più esistenti. Nel 354 venne esiliato sul Lario il futuro imperatore mwaqkFlavio Claudio Giuliano. A Como terminavano due mwaqostrade romane, la mwaqsmwaqwvia Bergomum-Comum, che giungeva da Bergamo e la mwaq0mwaq4via Novaria-Comum, che congiungeva mwaq8Novaria (mwaraNovara) con Como passando per mwareSibrium (mwariCastelseprio).
L'area lariana — grazie alla vicinanza con mwarqMilano, già segnata dalla presenza cristiana in epoca apostolica, alla presenza di centri urbani di antica data quali la stessa Como e mwarumwaryLicini Forum e alla presenza di vivaci vie di comunicazione — fu evangelizzata molto presto. Si ritiene infatti che san mwarcFedele di Como, ucciso nei pressi di mwargSorico (mwarkCO), sia il più antico martire non vescovo dell'intera Italia mwarotranspadana; e la mwarsdiocesi di Como, fondata ufficialmente nel 386, ebbe ben presto vescovi nativi, non solo della città ma anche dei luoghi circostanti, segno questo di un cristianesimo ormai ben radicatocite-ref-18[N 2].
Como fu attivamente interessata dallo mwasescisma tricapitolino o scisma dei Tre Capitoli (in greco antico τρία κεφάλαια, mwasitrîa kephálaia), una divisione all'interno della Chiesa avvenuta tra i secoli VI e VII, causata da un folto gruppo di vescovi, per lo più occidentali, che interruppero le relazioni con gli altri vescovi e con il papa, rifiutando le decisioni del mwasmConcilio di Costantinopoli II del 553. La separazione durò circa un secolo e mezzo e interessò un vasto territorio, comprendente Italia del Nord, Dalmazia e Illirico. Molti vescovi dell'Italia settentrionale, della Gallia e del Norico, non accettarono l'imposizione del concilio voluto da Giustiniano, anche perché già durante il concilio di Calcedonia, nel 451, i teologi antiocheni erano stati riammessi nelle loro sedi e la vicenda doveva essere chiusa. Pertanto, questi vescovi non si considerarono più in comunione con gli altri vescovi che avevano accettato supinamente la decisione imperiale. Tra questi "ribelli" all'autorità imperiale e conciliare c'erano i vescovi Ausano e Macedonio, a capo rispettivamente delle province ecclesiastiche di Milano e di Aquileia. Il loro dissenso si acuì ulteriormente ai tempi del successore di papa Vigilio, papa Pelagio I (556–561), il quale, dopo tentativi di chiarimento e persuasione, invitò Narsete a ridurre lo scisma con la forza. Narsete non volle però obbedire alla richiesta del papa. Frattanto la Chiesa di Aquileia si era resa gerarchicamente indipendente e il suo vescovo Paolino I (557–569) fu nominato Patriarca dai suoi suffraganei (568: patriarcato autonomo) per sottolineare la propria autonomia. Le altre diocesi dipendenti dal metropolita di Aquileia (dei due, quello che aveva la sua sede proprio ad Aquileia longobarda) rimasero scismatiche. In particolare la diocesi di Como, il cui vescovo sant'Abbondio aveva avuto un ruolo diplomatico importante proprio durante la preparazione del concilio di Calcedonia, recise il rapporto di dipendenza dall'arcidiocesi di Milano e Como divenne suffraganea di Aquileia. La diocesi comense venera ancora oggi, con il titolo di santo, un vescovo, Agrippino (vescovo dal 607 al 617), che si mantenne in modo intransigente su posizioni scismatiche in opposizione anche alla sede romana. La Diocesi di Como rimase suffraganea del Patriarcato di Aquileia fino al 1789.
Medioevo
Durante l'Alto Medioevo Como subì l'invasione dei mwasyGoti prima e dei mwascLongobardi poi; nel 951 scese in Italia l'imperatore mwasgOttone I e tra i suoi sostenitori vi era anche Gualdone, vescovo di Como. Durante il periodo comunale, Como fu contesa tra le famiglie rivali dei mwasoRusca (o Rusconi) e dei Vitani. In seguito alla mwassguerra decennale (1118–1127) tra Como e Milano, nonostante i comaschi disponessero di una forte flotta, formata da navi lunghe circa 30 metri e dotate di torri di legno e mwaswrostri, il 27 agosto 1127 Como venne assediata dalle forze milanesi, le mwas0mura e le abitazioni distrutte, gli abitanti dispersicite-ref-19[17].
Alleanza col Barbarossa
Como non fece parte della mwatqLega Lombarda contro il mwatuSacro Romano Impero. Anzi, fu proprio grazie all'alleanza con i tedeschi che la città poté aspirare all'egemonia perduta. Con l'aiuto dell'imperatore mwatyFederico I Barbarossa, nel 1158, il Comune ricostruì la città distrutta dai milanesi il 27 agosto 1127, riedificò e ampliò le mura di difesa con le sue imponenti torri di mwatcPorta Torre, San Vitale e Porta Nuova (o Torre Gattoni). Restaurò quindi il mwatgCastel Baradello, potenziandolo con la costruzione della poderosa torre e delle altre strutture. Nel 1159 ospitò lo stesso Barbarossa con la consorte mwatkBeatrice di Borgogna, di passaggio sul Lario.
In questi anni Como ebbe la sua vendetta partecipando alla distruzione di Milano nel 1162 e dell'mwauaIsola Comacina nel 1169, piccola roccaforte lacustre alleata dei milanesi nella guerra decennale.
Con un diploma datato 25 ottobre 1167, Federico Barbarossa donò alla Chiesa e alla Comunità di Como — in premio della loro fedeltà — il mwauiCastel Baradello e la mwaumTorre di Olonio a mwauqSorico.
Periodo visconteo
Con mwaucAzzone Visconti Como entrò definitivamente nell'orbita viscontea. Alla morte di mwaugGian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Franchino II Rusca tentò di instaurare a Como una signoria personale. Seguì un periodo di devastazioni e stragi fino al 1416 quando Como si consegnò a mwaukFilippo Maria Visconti. Alla morte di quest'ultimo (1447) Como conobbe un breve periodo d'indipendenza con la sua "mwauoRepubblica di Sant'Abbondio", che durò tuttavia solo fino al 1450, quando la città si sottomise a mwausFrancesco Sforza, duca di Milano.
Età moderna e contemporanea
Nell'ottobre del 1525 Como veniva occupata da don Pedro Arias, inviato da mwavcAntonio de Leyva, con 200 spagnoli, che smantellarono tra l'altro il mwavgCastel Baradello. Nel 1694 venne ordinato sacerdote a Como il gesuita mwavkGiovanni Girolamo Saccheri, padre delle mwavogeometrie non euclidee. Da allora Como seguì le sorti del mwavsDucato di Milano e del mwavwRegno Lombardo-Veneto.
Nel 1768 il fisico mwav4Giulio Cesare Gattoni eresse in città il primo mwav8parafulmine italiano. Nel 1797 arrivò mwawaNapoleone, che a Villa Saporiti annunciò la costituzione della mwaweRepubblica Cisalpina, mentre il 24 dicembre 1837 nacque la figlia di mwawiFranz Liszt, mwawmCosima, futura moglie di mwawqRichard Wagner. Il 27 maggio 1859, in seguito alla mwawubattaglia di San Fermo, mwawyGiuseppe Garibaldi al comando dei mwawcCacciatori delle Alpi liberò la città dall'occupazione austriaca.
Nel 1899 Como ospitò una grande mwawkEsposizione Voltiana per celebrare il 1º centenario dell'invenzione della pila da parte di mwawoAlessandro Volta (1745-1827), suo più illustre cittadino.
In occasione del 1º centenario della morte di Alessandro Volta, a Como venne organizzato il mwawwCongresso internazionale dei fisici del 1927 che aprì ufficialmente l'era della mwaw0meccanica quantistica nella comunità scientifica internazionale. Fu l'ultima occasione in cui la città ospitò un evento di portata mondiale. Sei anni più tardi, mwaw4Albert Einstein arrivò in città per visitare il museo Voltiano.
Durante la mwaxaseconda guerra mondiale Como venne risparmiata dai bombardamenti.
Nell'aprile del 1945 la città fu teatro della fuga e delle vicende legate all'arresto e alla fucilazione di mwaxiBenito Mussolini e dell'epilogo del mwaxmregime fascista.
Al mwaxureferendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, l'elettorato del comune di Como votò secondo gli umori nazionali, assegnando il 54,5% alla mwaxyRepubblica e il 45,4% dei voti alla mwaxcmonarchiacite-ref-20[18].
Nell'estate del 1949 si tenne in città una conferenza a cui partecipò anche mwax0Enrico Fermi (lo stesso Fermi nel 1954 tenne sul lago, a mwax4Villa Monastero di mwax8Varenna, la sua ultima seduta pubblica).
Gli anni cinquanta e sessanta vengono ricordati per l'operato del sindaco mwayeLino Gelpi, che fece di tutto per abbellire la città, smantellando lo scalo merci delle Ferrovie dello Stato (1965cite-ref-21[19]) realizzando al suo posto il parco a lago e creando la passeggiata di Villa Olmo. Coprì inoltre il torrente Cosia con una strada a grande scorrimento — la cosiddetta "tangenziale" — per cercare di liberare il centro dalla morsa del traffico.
Nel 1981 per impedire la costruzione del carcere del Bassone le "brigate operaie", durante la cosiddetta "notte dei fuochi", disseminarono la città di bombe che furono disinnescate dall'artificiere Luigi Carluccio, che perse la vita con l'esplosione dell'ultima bomba. Una lapide ne ricorda il sacrificio sul luogo dell'esplosione.cite-ref-22[20]cite-ref-23[21]
Simboli
Stemma
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 17 aprile 1936.cite-ref-acs-24-0[22]
«Di rosso, alla croce d'argento
centrata
, al motto
Libertas
di nero
in banda
nel quarto cantone.»
Gonfalone
Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 9 marzo 1979cite-ref-acs-24-1[22], è un drappo di bianco riccamente ornato di ricami d'oro.
Bandiera
La bandiera di Como è una mwaaycroce bianca in campo rosso (araldicalmente parlando, di rosso alla croce d'argento). È una bandiera comune a molte città mwaacghibelline dell'alta Italia, ma le sue origini vanno ricercate nell'antichissima mwaagmwaakblutfahne (lett. "bandiera di sangue"), una bandiera di identica foggia usata da sempre dagli imperatori romano-germanici sui campi di battaglia.
Onorificenze
La città di Como è "la seconda tra le 27" mwaawcittà decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del mwaa0Risorgimento, con speciale riferimento alla insurrezione del 1848 e alla mwaa4battaglia di San Fermo.
Medaglia d'oro alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza comasca nelle cinque giornate del 1848. Durante la prima guerra d'indipendenza, Como fu per breve tempo sotto un governo provvisorio, sino alla sconfitta di Novara (23 marzo 1849). Il 27 maggio 1859 fu conquistata dai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e riunita poi al Regno d'Italia»
—
Regio Decreto 20 marzo 1898
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Città di Como»
—
Regio Decreto 5 giugno 1910
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
—
Decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1965
Monumenti e luoghi d'interesse
Per la storia della diffusione della fede cattolica e degli edifici sacri vedi anche il testo mwaduTerre del Ticino. Diocesi di Lugano.cite-ref-28[26]
Architetture religiose
• mwad0Basilica di San Carpoforo, romanica.
• mwad8Basilica di Sant'Abbondio (architettura romanica fra le maggiori d'Italia con affreschi del XIV secolo).
• Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, XI secolo, sconsacrata, all'interno del complesso di Sant'Abbondio.
• mwaemBasilica di San Fedele, romanica.
• mwaeuDuomo di Como (costruito tra il XIV e il XVIII secolo il quale detiene il titolo di Cattedrale).
• mwaecBasilica di San Giorgio, trecentesca, ricostruita in epoca barocca, custodisce importanti affreschi romanici.
• mwaekChiesa di Sant'Agostino che conserva la mwaeotela della mwaesNascita di Maria del mwaewMorazzone.
• mwae4Chiesa di San Giacomo, alle spalle del Broletto (XI secolo), non più officiata.
• mwafaSantuario del Ss. Crocifisso.cite-ref-29[27]
• mwafyChiesa di S. Eusebio, riedificata nel Cinquecento.
• mwafgChiesa del Gesù, della mwafkcompagnia dei Gesuiti, cinquecentesca (architettura mwafocontroriformista a navata unica).
• mwafwChiesa di San Donnino, di epoca barocca.
• mwaf4Chiesa dei SS. Giuliano e Ambrogio, seicentesca.
• Chiesa di Santa Cecilia, inglobata nel mwagaginnasio Alessandro Volta, dai fastosi interni barocchi con notevoli capolavori in stile rococò di mwageAndrea Lanzani e mwagiFilippo Abbiati.
• mwagqEremo di San Donato.
Rovine
• Resti della mwaggchiesa di San Lazzaro (1130), che già nel 1192 si trovava nei pressi di un mwagklazzaretto.cite-ref-6223-30-0[28]
Architetture civili
• mwahiBroletto (municipio del comune medievale).
• mwahqVilla Olmo.
• La sede del conservatorio cittadino, già mwahyOspedale grande di sant'Anna, completato nel 1485.
• mwahgTempio voltiano (museo Alessandro Volta).
• Palazzo mwahomwahsNovocomum (o "Transatlantico"), opera del mwahwrazionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
• mwah4Casa del Fascio, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
• mwaiamwaieMonumento ai caduti (di Giuseppe Terragni).
• mwaimAsilo Sant'Elia, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
• mwaiuLiceo classico e scientifico Alessandro Volta, fondato nel 1773 con sede nell'edificio mwaiyneoclassico progettato da mwaicSimone Cantoni.
Architetture militari
Siti archeologici
• Necropoli della Ca' morta.
• mwajiPrestino, scavi di via Isonzo.
• Rondineto, Camere scavate nella roccia.
• Brecciago, strutture dell'insediamento protostorico.
• mwajyTerme romane, viale Lecco.
• Villa romana, via Zezio.cite-ref-31[29]
• Resti delle mwaj0mura cittadine romane:
• cortile scuola media Parini,
• via C. Cantù,
• sotterranei ex setificio di via Carducci,
• Via Cinque giornate 59cite-ref-35[33].
• Cerchio votivo, nei pressi del cantiere del nuovo mwalcOspedale Sant'Anna (mwalgMontano Lucino, località Tre Camini).
Aree naturali
Altro
• mwamimwammThe Life Electric, monumento disegnato da mwamqDaniel Libeskind.
• Statua a mwamyGiuseppe Garibaldi, scolpita nel 1899 da mwamcVincenzo Vela a ricordo della liberazione della città dalla dominazione austro-ungarica, evento al quale si rifà il nome della piazza che ospita questo monumento (mwamgpiazza Vittoria).cite-ref-36[34] In origine, la statua si trovava sul lato opposto della piazza,cite-ref-37[35] ed era rivolta in direzione di mwaneSan Fermo, luogo dell'omonima mwanibattaglia vinta dai garibaldini.
• Statua ad mwanqAlessandro Volta, scolpita nel 1838 da mwanuPompeo Marchesicite-ref-6-38-0[36] in onore dell'inventore della mwanopila, al quale è dedicata anche la piazza che ospita questo monumento.cite-ref-39[37] Il basamento, realizzato da Francesco Durellicite-ref-6-38-1[36], ospita bassorilievi che rappresentano alcune invenzioni e scoperte di Volta (l'mwaomeudiometro, l'mwaoqelettrometro condensatore e le indagini sul mwaoumetano)cite-ref-40[38].
• mwaosFontana di Camerlata
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-41[39]
La città si trova al centro di un agglomerato urbano che comprende i comuni limitrofi inoltrandosi fin nella vicina Svizzera. A est, la conurbazione raggiunge il circondario erbese. La popolazione sommata di questa trentina di comuni supera le mwapq215 000 unità. Se a essa si aggiunge l'area urbana della vicina Lecco (quasi attaccata a quella di Erba), l'area sfiorerebbe i mwapu320 000 abitanti, creando così un'area e una macrocittà che per popolazione risulterebbe la terza della Lombardia, subito dietro le aree metropolitane di Milano e Brescia.
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwapg11 986, ovvero il 14,34% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-42[40]
• mwap8Filippine 1066
• mwaqeRomania 953
• mwaqmSri Lanka 810
• mwaquEl Salvador 733
• mwaqcUcraina 719
• mwaqkAlbania 573
• mwaqsTurchia 503
• mwaq0Cina 481
• mwaq8Pakistan 474
• mwariNigeria 451
Tradizioni e folclore
La festa di Sant'Abbondio
Quella di mwar4Sant'Abbondio è la festa patronale di Como, che si celebra il 31 agosto nella chiesa omonima. La tradizionale fiera ha luogo nei pressi della basilica ed è animata da iniziative come la degustazione dei piatti tipici, la vendita dei prodotti artigianali e, lungo le mura della città, la mostra zootecnica, con esposizione di decine di animali come mucche, tori e vitelli provenienti dagli allevamenti della provincia. All'inizio la fiera era una semplice festa contadina che usava benedire le mucche; questa tradizione è ancora oggi mantenuta.
Il Santissimo Crocifisso
La venerazione del mwaseCrocifisso è collegata alla mwasiprocessione del mwasmVenerdì santo (che, però, fino agli anni 1960 si svolgeva il giorno precedente) e al cosiddetto "anello del miracolo". Durante la processione del mwasqGiovedì santo del 25 marzo 1529, infatti, la tradizione vuole che l'immagine del Crocifisso, al passaggio davanti alla mwasuchiesa di San Bartolomeo, abbia spezzato le catene che il governatore spagnolo aveva eretto per timore di un'imboscata da parte dei francesi, azione che fu subito considerata come mwasymiracolosa dai presenticite-ref-sscrocifisso-43-0[41]cite-ref-44[42] e in seguito riconosciuta come tale dalla Chiesa locale nel 1608.cite-ref-45[43] Il Crocifisso viene esposto alla venerazione dei fedeli tutti gli anni dal martedì della Settimana Santa fino al Venerdì santo nella chiesa che in origine era dedicata alla mwatmVergine Annunciata (officiata dai mwatqmonaci celestini) e oggi è il mwatusantuario del Santissimo Crocifisso, e baciata da migliaia di fedeli.cite-ref-46[44] La devozione di mwatoandà a basà ul Crucifiss (o semplicemente mwatsandà a basà) costituisce una delle tradizioni devozionali più radicate nel comasco.cite-ref-47[45]cite-ref-48[46] Il mwauqVenerdì Santo, il crocifisso è poi portato in processione lungo le vie di Como, con la partecipazione del vescovo locale.cite-ref-49[47] Lungo le mura del centro storico ha luogo la tradizionale fiera, che dal giovedì prima di Pasqua anima la città con centinaia di ambulanti provenienti da tutta Italia,cite-ref-50[48] evento tradizionalmente molto popolare fra i cittadini comaschicite-ref-51[49]
La Sagra di San Giovanni Battista
La celebrazione di mwavmsan Giovanni Battista vede la rievocazione delle guerre medievali lariane, combattute sul lago nel 1169 e che videro l'esercito comasco, alleato di mwavqFederico Barbarossa, opposto alla roccaforte dell'mwavuIsola Comacina, alleata di Milano. Ogni anno, il sabato sera più vicino al 24 giugno, ha luogo l'incendio dell'isola sotto forma di uno spettacolo pirotecnico. La flotta della navigazione, con orchestra e ballo a bordo, salpa da Como alla volta dell'isola caricando centinaia di passeggeri. La sfilata dei battelli rievocherebbe l'arrivo dell'esercito comasco e della sua flotta. Inoltre per ricordare l'arrivo dell'imperatore Barbarossa in città, dal 1980 si svolge il Palio del Baradello che termina con una regata di barche sul lago nel mese di settembre.
La festa di Sant'Antonio abate
Ogni 17 gennaio, festa di mwavkSant'Antonio abate, davanti alla chiesa di Sant'Agostino, ha luogo la benedizione delle automobili e degli animali. Sul sagrato si svolgeva fino a qualche anno fa la minuscola fiera a base di dolciumi e castagne (tipiche anche le castagne bianche da mangiare col latte). Una nota particolare merita la mwavoPampara, sorta di bastone decorato con dolci e piccoli giochi per bambini, oggi in disuso.
La cannonata delle ore 12
Dal 1912 su iniziativa della mwav0Pro Como ogni giorno, alle ore 12:00 in punto, si può sentire distintamente in tutta l'area urbana che si affaccia sul lago un colpo di cannone sparato a salve che scandisce lo scoccare del mezzogiorno. Il cannone di origine austriaca è situato alle pendici di Brunate in località Carescione, visibile durante la salita con la funicolare verso il paese che sovrasta la cittàcite-ref-52[50]. Il poeta Filippo Tommaso Marinetti, legato indissolubilmente alla città lariana, fu folgorato dalla visione del cannone, tanto che dedicò a quest'ultimo la celebre poesia che darà poi alla città il soprannome ancora in uso oggi, anche se in maniera largamente minore.cite-ref-4-7-1[7]
«...la città è incandescente e l’ora si cuoce,
si squaglia nel suo stesso vapore
È Como il Forno d’Italia, che brucia e dell’uomo fa fiamma
Ogni ora è fusa, il progresso cuoce e già forgia
Tra l’acqua e tra il fuoco il cannone
spara in alto il futuro
della nostra gloriosa nazione»
Il santuario della Madonna del Prodigio di Garzola
Il santuario conserva al suo interno un'immagine sacra di mwawkMaria Santissima con il Bambino che è venerata col titolo di Nostra Signora del Prodigio e che papa Giovanni XXIII elesse patrona dei naviganti. La preziosa effigie bizantina è legata a un fatto prodigioso avvenuto il 12 settembre 1669 nel mare Adriatico. Una nobile famiglia, fuggitiva da Candia, in viaggio verso Venezia durante una terribile tempesta vide galleggiare il quadro sacro in mezzo ai flutti, lo ripescò, chiese protezione alla sacra immagine ed evitò il naufragio; fu considerata per questo protettrice dei naviganti. Nel 2008 il vescovo Diego Coletti fece collocare sul tetto del santuario della Madonna del Prodigio la statua dorata della Madonna un tempo sulla cuspide della chiesa dell'ex seminario: ora mwawola Madunina de Comm veglia sull'intera città.
Istituzioni, enti e associazioni
A Como e sul suo territorio sono presenti alcune benemerite associazioni:
• La mwaw8Società archeologica comense, attiva dal 1902, si occupa di divulgare le memorie storiche e archeologiche della città tramite la pubblicazione della prestigiosa rivista.
Ospedali
Como e la sua provincia sono servite da due strutture ospedaliere principali:
• mwaxqOspedale Sant'Anna, trasferito nella nuova struttura situata nel comune di mwaxuSan Fermo della Battaglia il 3 ottobre 2010.
• mwaxcOspedale Valduce, situato nella città.
Non lontano dal Centro, in località mwaxkMonte Olimpino, è collocata la storica clinica privata Villa Aprica.
Qualità della vita
Secondo l'indagine mwax0ISTAT diffusa il 28 agosto 2008 sugli indicatori ambientali urbani dei 111 comuni capoluogo di provincia relativi all'anno 2007, Como è stata classificata al 78º posto dopo mwax4Vibo Valentia e prima di mwax8Baricite-ref-53[51].
Cultura
Istruzione
Scuole
Nel comune sono presenti istituzioni prescolastiche, scolastiche di primo grado e di secondo grado, inferiore e superiore. Quelle di secondo grado superiore comprendono 2 licei classici, 2 licei delle scienze umane, 4 licei scientifici, 5 licei linguistici,1 liceo musicale, 1 liceo artistico, 6 istituti tecnici, 3 istituti professionali, 5 centri di formazione professionale (CFP)cite-ref-54[52]cite-ref-55[53].
Università degli Studi e Alta formazione
Como è sede universitaria dal 1987, anno di avvio dei primi corsi del mwazcDiploma a fini speciali in Informatica Gestionale avviato dal mwazgPolitecnico di Milano. Dal 1989 è sede di regolari corsi di laurea in mwazkingegneria gemmati appunto dal politecnico milanese oltre che in mwazoscienze e più tardi in mwazsgiurisprudenza, gemmati dall'mwazwUniversità degli studi di Milano. Dal 1998 questi ultimi corsi confluiscono nell'mwaz0Università degli Studi dell'Insubria insieme agli analoghi corsi di mwaz4Varese; Dallo stesso anno a Como ha sede (insieme con Varese) il Rettorato dell'mwaz8Università degli Studi dell'Insubria. Il Politecnico di Milano disponeva di un proprio polo territoriale con sede a Como, chiuso nel 2019. Per quanto riguarda le arti e la musica Como è sede sia di un Conservatorio di Musica intitolato a Giuseppe Verdi sia di un'accademia di belle arti.
• Il mwa0iConservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Como è il più giovane fra i quattro conservatori situati in Lombardia, essendo nato nel 1982 come sezione staccata del Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano. L'Istituto ha acquisito propria autonomia nel 1996.
• L'Accademia di Belle Arti "A. Galli" di Como è un'istituzione privata, nata nel 1989 e riconosciuta dal mwa0uMinistero dell'Università.
• L'Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori F. Casati, nato nel 1989 e trasformatosi nel 2002 in Scuola Superiore Mediatori Linguistici F. Casati di Como abilitata dal mwa0gMinistero dell'Università a rilasciare lauree triennali in mediazione linguistica.
Musei
• mwa1uPinacoteca
• mwa1cTempio voltiano
• Museo di fisica, presso il mwa1sLiceo classico e scientifico Alessandro Volta
• Museo mwa2c"Beata Chiara Bosatta"cite-ref-1-56-0[54].
• Museo "Rivarossi" dei Treni in Miniatura
• Museo delle scienze Casartelli
• Museo Studio del Tessuto
• Museo “Don Luigi Guanella”
• Museo Rifugi Antiaerei Comocite-ref-57[55]
• Museo Como 1907cite-ref-58[56]
Aree periodicamente riservate a mostre ed esposizioni
• mwa30Villa Olmo
Media
Stampa
• mwa4qmwa4uLa Provincia, il più diffuso quotidiano cittadino.
• mwa4cComonews, quotidiano di notizie h24 su Como e Provincia
• mwa4kComo e dintorni, rivista mensile di storia, arte, cultura attualità e turismo.cite-ref-59[57]
• mwa48Magic Lake, mwa5amagazine di natura, cultura e imprenditorialità del territorio lariano.
Radio
• CiaoComo Radio
• mwa5yComoradio International, emittente radiofonica della città
Televisione
Teatri
In attività
• mwa58Teatro Sociale di Giuseppe Cusi, completato da mwa6aLuigi Canonica nel 1813. Ospitò mwa6eFranz Liszt, mwa6iNiccolò Paganini, mwa6mGiuditta Pasta.
• Cine - Teatro La Lucernetta ex Cinema dei Ragazzi, ora teatro del Centro di Como. Fu edificato laddove un tempo si trovava una chiesa dedicata a San Sisto,cite-ref-60[58] attestata nella mwa6opieve di Zezio già alla fine del Duecentocite-ref-61[59].
Non più attivi
• mwa7iTeatro Cressoni: nato per iniziativa di mwa7mAnnibale Cressoni, fu progettato da Pietro Luzzani nel 1870. Vi cantò mwa7qLuisa Tetrazzini e vi recitarono mwa7uEdoardo Ferravilla ed mwa7yErmete Zacconi. Dopo essere stato trasformato in cinematografo, nel 1997 fu chiuso e nel 2018 convertito in edificio residenziale.
• mwa7gTeatro Politeama: progettato nel 1910 dall'architetto comasco mwa7kFederico Frigerio (Palazzo Plinius, mwa7oTempio voltiano), per più di mezzo secolo è stato la seconda sala cittadina. La sua costruzione iniziò nel 1907 e subito venne inteso non solo come teatro, ma come centro destinato a più funzioni: per questo vennero progettati al suo interno un ristorante e un albergo.
Eventi
• Festival Como Città della Musica - Festival estivo organizzato dal Teatro Sociale di Como e dal Comune dedicato alla musica nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città. Da Villa Olmo a Palazzo Natta, dal Castel Baradello al Chiostro di Sant'Abbondio un susseguirsi di appuntamenti ricchi di emozioni e suoni per ogni età. Una lunga festa che nel mese di luglio anima la città.
• Parolario - Manifestazione culturale legata alla fiera del libro, che vede la partecipazione di alcuni tra i maggiori nomi della letteratura e del giornalismo italiano. Si svolge all'inizio di settembre per due settimane.
• La Città dei Balocchi - È così nominata la manifestazione natalizia rivolta inizialmente ai bambini, oggi trasformata in un'attrazione per il turismo invernale grazie al "Magic Light Festival", con l'illuminazione speciale di tutti i monumenti. Dura oltre un mese.
• All'inizio di settembre si svolge a Como il Palio del Baradellocite-ref-62[60], rievocazione storica che prende il nome dal Castel Baradello. Fonti storiche narrano che nel "mese di giugno, anno del Signore 1159, l'imperatore Federico I di Svevia, dopo aver sconfitto Milano e la mwa80Lega Lombarda con il determinante contributo delle truppe di Lodi, Cremona, e Pavia ma soprattutto comasche, riconoscente, giunge in visita a Como. La città alleata gli tributa gran festa e accoglienza: si organizzano in suo onore gran banchetti, luminarie, parate e gare sul lago." Il palio nasce nel 1981 e coinvolge le contrade storiche della città (Borgo di Rebbio, Borgo di Sant'Agostino, Borgo della Roggia Molinara, Contrada della Cortesella, Borgo di Camerlata, Borgo di San Martino, Borgo di mwa84Tavernola) e alcuni comuni del territorio lariano (mwa88Brienno e mwa9aCernobbio) che si sfidano per la conquista del “pallium”, drappo di seta dipinto a mano, ogni anno, da valenti artisti comaschi. Esso si articola attraverso tre gare ufficiali: la mwa9ecariolana, corsa storica con le carriole, la giostra del saraceno, dove il Cavaliere di ciascun Borgo scende in campo galoppando sul proprio destriero e cerca di colpire il bersaglio del simulacro prima del proprio antagonista, sceso anch'esso in campo, ottenendo in tal modo il diritto a incontrare l'avversario successivo e il tiro alla fune, che ha sostituito dal 2005 la regata, gara remiera con le caratteristiche mwa9imwa9mlucie.
• Il LakeComo Festivalcite-ref-63[61], fondato nel 2006 propone una stagione musicale di musica da camera classica e contemporanea utilizzando ville e sedi storicamente rilevanti del lago di Como e proponendo importanti artisti internazionali. La sezione primaverile si svolge principalmente sul lago e in Brianza, la sezione autunnale riserva invece una finestra sulla città di Como e utilizza come sede la pinacoteca civica.
• Festival della Lucecite-ref-64[62] - Festival culturale primaverile fondato nel 2013, che si riallaccia alla tradizione scientifica di Como, città natale di mwa94Alessandro Volta che, con l'invenzione della pila, ha aperto la strada alle innumerevoli applicazioni dell'elettricità. Il Festival della Luce richiama in città alcuni tra i più importanti scienziati e studiosi a livello nazionale e internazionale, con la presenza di due premi Nobel nelle ultime due edizioni. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta e promosso e sostenuto dall'Associazione Città della Luce.
• mwa-aCentomiglia del Lariocite-ref-65[63] - gara di motonautica organizzata dallo Yacht Club Como, viene disputata ogni anno tradizionalmente nel mese di ottobre. La prima edizione risale al 1949 ed è la seconda gara di motonautica più longeva d'Italia dopo la Pavia-Venezia
• Il mwa-yGiro di Lombardia - in alternanza con Bergamo, Como è ogni anno sede di arrivo o di partenza della "classica delle foglie morte", ovvero l'ultima delle gare monumento riservate alle squadre ciclistiche professionistiche.
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
Circoscrizioni - Quartieri (evidenziando gli ex comuni autonomi)
2. mwa-yLora
4. mwbaamwbaeCamnago Volta
5. Como Centro - Como Ovest
6. Como Borghi
7. Como Nord - Como Est
Economia
Sin dal Medioevo il territorio comasco ha avuto una notevole vocazione tessile, in particolare tra l'XI e il XVII secolo dominava il lanificio (con concentrazioni quasi industriali nei borghi comaschi lungo il Cosia, come l'attuale via Pannilani, e nel vicino centro di Torno). Nel corso del XIV e XV secolo il tessile comasco si specializzò in mwbbilane di uso comune, fustagni e tessuti economici, parallelamente però iniziò a diffondersi, verso la fine del Quattrocento, l'industria serica. Nel corso del Seicento il lanificio italiano, e comasco, attraversò un periodo di forte contrazione e crisi, subendo la concorrenza dei tessili nord-europei, mentre la produzione di mwbbqsete resse, e nel corso del Settecento, soprattutto come seta greggia e semilavorata prodotta nelle immediate vicinanze della città, crebbe. Nel corso del XIX secolo, soprattutto dopo l'unificazione nazionale, il settore tessile comasco iniziò a mostrare segni di dinamismo, con una precoce industrializzazione e una certa capacità di attrazione di capitali esteri. Al principio del Novecento Como era una città a forte vocazione industriale con un ampio spettro di sotto settori specifici (stampa su tessuto, mwbbucravatte, sete pregiate, mwbbycalze, tessuti generici, dopo la seconda guerra mondiale anche disegno per tessuti, moda e coloranti per tessuti); questa crescita avvenne anche ponendo in crisi e facendo una feroce concorrenza alle realtà industriali del nord Europa (inglesi, olandesi e francesi) che due secoli prima aveva soppiantato l'Italia nel primato dell'industria tessile. Il settore conobbe però una dura crisi, da cui non si è più del tutto ripreso (soprattutto per numero di addetti) all'inizio degli anni 1990, seguita da altre contrazioni; nel territorio comasco e nei comuni circumvicini è però ancora allocata una forte presenza di industrie tessili, anche se quelle specializzate su prodotti di alta gamma, di lusso o di marca hanno attraversato il trentennio di contrazione con una maggiore capacità di adattamento e con prospettive migliori.
L'edizione 2013 del Rapporto annuale sull'economia comasca del servizio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como offre uno spaccato puntuale dell'economia dell'area.
Analizzando la consistenza delle imprese attive per settore di attività, si rileva la prevalenza del comparto del terziario, con mwbbk26 516 unità attive e un'incidenza in crescita pari al 60% del totale. Seguono per importanza le costruzioni (mwbbo8 638 unità, con un peso sotto il 20%) e il manifatturiero (mwbbs6 672 imprese, con un'incidenza pari al 15% del totale).
Per quanto riguarda i principali mercati di destinazione dei prodotti comaschi, al primo posto si posiziona la Germania, che assorbe il 13,5% dell'export di Como e al secondo posto la Francia. Anche i Paesi al di fuori dell'UE hanno aumentato la loro rilevanza, passando da un'incidenza del 40,8% (anno 2008) al 46,9% (anno 2013). Il settore tessile si conferma al primo posto nelle esportazioni.
Nella voce servizi, il turismo estero ha ottenuto il massimo storico di mwbb4701 938 arrivi (+0,3%). Il soggiorno medio è pari a poco più di due giorni per i turisti italiani e a poco meno di tre giorni per i turisti stranieri. Gli esercizi extralberghieri hanno confermato il notevole dinamismo degli ultimi anni, crescendo di ventuno unità grazie ai mwbb8mwbcabed & breakfast e agli mwbcealloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale. Nel corso del 2013 gli arrivi dei turisti che hanno optato per una struttura alberghiera sono stati l'83,5% del totale.
Infine, nel comasco emergono tre ambiti di crescita e nuove opportunità: la nautica, le industrie culturali e creative e il florovivaismo. Quest'ultimo settore, inteso in senso lato come “filiera del verde”, comprende non solo il verde a uso di abitazioni private, ma anche il mantenimento e miglioramento del paesaggio e delle condizioni di vita nelle città attraverso la creazione del verde urbano.
Il turismo è stato sempre appannaggio dei paesi del centro-lago. In città, il fenomeno ha conosciuto un recente incremento grazie a una serie di produzioni cinematografiche e televisive come Ocean's Twelve, Casino Royale e Guerre stellari, e all'arrivo di personaggi di fama internazionale (ad esempio Anna Oxa, Madonna, Ivana Spagna, George Clooney, Brad Pitt, Richard Branson, Gianni Versace e tanti altri), versione moderna del tradizionale soggiorno di tipo aristocratico e letterario che ha caratterizzato il Lario nei secoli passati.
Nel settore dell'mwbccartigianato è diffusa e pregiata la lavorazione dell'mwbcgargento, finalizzata alla produzione di oggetti in stile tradizionale e quella del mwbckferro battuto applicata agli edifici pubblici.cite-ref-aci-66-0[64]
Infrastrutture e trasporti
Strade
Autostrade
Il comune è attraversato dall'autostrada dei Laghi mwbd4A9. Nell'area tra mwbd8Albate e mwbeaCamerlata ha inoltre origine l'mwbeeautostrada A59, che interseca la A9 poco più a sud della barriera di mwbeiGrandate.
Strade statali
Il territorio di Como è attraversato dalle seguenti strade statali:
• mwbecstrada statale 342 Briantea, che a mwbegLora e a mwbekBreccia interseca i flussi di traffico diretti lungo sull'asse est-ovest del territorio comunale;
• mwbesstrada statale 35 dei Giovi, che da mwbewPonte Chiasso attraversa da nord a sud il territorio cittadino fino al confine con mwbe0Grandate;
• mwbe8strada statale 340 Regina, che partendo dall'incrocio tra via Bellinzona (mwbfastrada statale 35 dei Giovi) e via Cernobbio costeggia la sponda occidentale esterna del mwbfeLario;
• mwbfmstrada statale 583 Lariana, che partendo da via Torno costeggia la sponda occidentale interna del lago di Como.
Ferrovie
Como è collegata alle altre città lombarde (Milano inclusa) tramite il mwbfoservizio ferroviario suburbano di Milano e la mwbfsrete celere ticinese (linee mwbfwS) e tramite il servizio ferroviario regionale (linee R-RE). Il collegamento con il capoluogo lombardo venne realizzato nel 1875cite-ref-0-67-0[65].
Nel territorio comunale sono presenti sei mwbgistazioni ferroviarie:
• mwbguComo San Giovanni, sulla mwbgyferrovia Milano-Como-Chiasso
• mwbggAlbate-Trecallo, sulla mwbgklinea Como-Lecco
• mwbhaComo Camerlata, in comune sulle ferrovie Milano-Como-Chiasso, Como-Lecco e Como-Saronno.
Fino al 1966 era in funzione anche la linea mwbhiComo-Varese sempre delle mwbhmFerrovienord che collegava direttamente con mwbhqVarese Nord.
Tranvie
Nella prima metà del XX secolo la città era inoltre collegata alle località vicine mediante un'estesa rete di tranvie provinciali strutturata mediante le seguenti linee:
• mwbhkComo-Cernobbio-Maslianico
• mwbhsComo-Appiano Gentile-Mozzate
• mwbh0Como-Cantù-Asnago
• mwbh8Como-Erba-Lecco
• mwbieComo-Fino-Saronno
Funicolare
Navigazione
La navigazione lacustre di linea è attiva dal 1826 con numerosi servizi tra la città e i paesi della sponda (vedi mwbiclago di Como).
Fino al 1871, il porto di Como era situato in corrispondenza dell'attuale Piazza Cavour, ottenuta dall'interramento dell'area.cite-ref-0-67-1[65]
Aeroporti
In città è attivo l'mwbi8Idroscalo Internazionale di Como, gestito dall'mwbjaAero Club Como, dove ha sede una scuola di volo per l'addestramento di piloti d'idrovolante unica in Europa. Inoltre, vi è presente una scuola di paracadutismo.
Mobilità urbana
La rete dei mwbjmtrasporti pubblici urbani è dotata di 11 linee di mwbjqautobus gestite da mwbjumwbjyASF Autolinee (ex SPT Linea).
La rete dei trasporti extraurbani (linee C) è gestita principalmente da mwbjgASF Autolinee e, in misura minore, dalla mwbjkFerrovie Nord Milano Autoservizi ed è composta da linee che collegano Como ai comuni della mwbjoprovincia e a Varese, Lecco e Bergamo. Alcune di esse hanno sostituito, dal 1966, la soppressa mwbjsferrovia Como-Varese delle mwbjwFerrovie Nord Milano.
In passato la città fu servita dal 1906 al 1952 da una mwbj4rete tranviaria, in seguito sostituita da una mwbj8rete filoviaria dal 1938 al 1978.
Amministrazione
Gemellaggi
Sport
Como ha una lunga tradizione sportiva, legata per lo più all'acqua, essendo la città affacciata sul lago omonimo.
Calcio
Il mwblgComo 1907, fondato il 25 maggio 1907, è la principale società calcistica cittadina. Nella sua storia ha disputato 13 campionati di mwblkSerie A e 36 di mwbloSerie B; nel 1996-1997 ha conquistato la mwblsCoppa Italia Serie C e nel 2007-2008 la mwblwCoppa Italia Serie D. Gioca le partite casalinghe presso lo mwbl0stadio Giuseppe Sinigaglia. È stato rifondato due volte (nel 2005 e nel 2017) e milita in mwbl4Serie A.
Le principali società di calcio dilettantistiche si trovano nei maggiori quartieri cittadini, come ad esempio mwbmqAlbate (dove giocano Albate Calcio e Albatese), mwbmuSagnino e mwbmyRebbio. Alcune società storiche (come la Lario, fondata nel 1909) o comunque capaci di raggiungere il campionato di mwbmcEccellenza (come il Lora Lipomo 1962) sono scomparse. Per sopravvivere, altre storiche società, come Cittadella (fondata in convalle nel 1945), Ardita (fondata a Rebbio nel 1934) e Ardisci e Spera (fondata nel 1906) hanno invece unito le proprie forze, fondendosi o tra di loro (nel caso di Ardita e Cittadella) o con società di paesi limitrofi (come nel caso dell'Ardisci e Spera, unitasi alla squadra di mwbmgMaslianico). Nella Polisportiva Libertas, squadra dell'oratorio di mwbmkSan Bartolomeo tirò i primi calci il famoso e compianto mwbmoGigi Meroni. Il campione del mondo di mwbmsGermania 2006 mwbmwGianluca Zambrotta mosse invece i primi passi nell'Alebbiocite-ref-68[66] (altra formazione del quartiere di Rebbio). Sempre a Como ha sede l'U.S. Tavernola militante in seconda categoria.
Canottaggio
Il mwbnmcanottaggio è rappresentato dalla mwbnqSocietà Canottieri Lario Giuseppe Sinigaglia, fondata nel 1891. Si tratta di una delle più importanti società italiane di canottaggio e ha fornito diversi atleti alla Nazionale italiana, anche in occasione dei mwbnugiochi olimpici. mwbnyGiuseppe Sinigaglia, che fu il primo italiano a vincere la mwbncDiamond Challenge Sculls, è anche il più famoso atleta della società, che prese il suo nome per onorarne la memoria di caduto di guerra. Diciassette equipaggi della società hanno conquistato la medaglia d'oro ai campionati del mondo, cinque lo hanno fatto nei campionati europei mentre le vittorie in ambito nazionale sono un centinaio. La Canottieri Lario ha ricevuto la mwbnkStella d'oro al merito sportivo del mwbnoComitato olimpico nazionale italiano nel 1967cite-ref-69[67].
A pochi passi dalla sede dei canottieri si trova lo Yacht Club Como, società nata dalla fusione di due distinte entità: il Circolo della Vela Como e la Motonautica Italiana Lario.
Ciclismo
Per sette volte Como è stata sede di arrivo di una tappa del mwbouGiro d'Italia, la prima nel 1937 e l'ultima nel 2019.
• mwbow1952 13ª tappa Bergamo-Como, vinta da mwbo0Alfredo Pasotti
• mwbpg1957 17ªb tappa Como-Como, vinta da mwbpkRik Van Steenbergen
• mwbp82019 15ª tappa Ivrea-Como, vinta da mwbqaDario Cataldo
Il lungolago è stato teatro dell'arrivo del mwbqiGiro di Lombardia in quasi tutte le edizioni della classica.
Da ricordare anche le medaglie d'oro conquistate ai giochi di mwbqqLos Angeles 1932 da mwbquPaolo Pedretti e ai Giochi di Barcellona 1992 da Fabio Casartelli.
Hockey su ghiaccio
L'mwbqgAssociazione Hockey Como, fondata nel 1971, ha disputato due tornei di mwbqkSerie A e altrettanti di Serie A2.
Per alcuni anni è stata attiva una squadra femminile, l'Hockey Club Lario Halloween, la quale ha disputato tutti i campionati dal 1990-1991 al 2006-2007, arrivando in sei occasioni al 3º posto. La società si è dissolta nel 2007.
Pallacanestro
La Pool Comense 1872, sezione di pallacanestro femminile della mwbq8Ginnastica Comense 1872, è la squadra più titolata d'Italia avendo conquistato 15 mwbrascudetti (record), 5 mwbreCoppe Italia e 6 mwbriSupercoppe italiane, anche questo un record nazionale. A livello internazionale ha vinto la mwbrmEuroLeague Women nel 1993-1994 e 1994-1995 e il Mundialito nel 1996. La squadra dopo aver concluso la stagione 2011-2012 al 6º posto in Serie A1 decide di non iscriversi ai successivi campionati per tornare attiva nel 2015 e partecipare alla serie B nazionalecite-ref-70[68].
La squadra maschile più importante è quella della Pallacanestro Como, con trascorsi in mwbroDivisione Nazionale B. In passato è esistita anche una mwbrsGinnastica Comense 1872 maschile che ha disputato il girone finale del campionato italiano nel 1922 e nel 1923.
Pallanuoto
In città sono presenti due società pallanuotistiche.
La mwbr8Como Nuoto, che gioca il campionato nazionale di Serie A2, ha conosciuto anche la gloria internazionale con la conquista, nel 1994, della mwbsaCoppa COMEN. Nella sua storia ha partecipato in totale a otto edizioni del massimo campionato. La stessa società possiede una sezione di pallanuoto femminile che disputa, dalla stagione 2021/22, il torneo di mwbseSerie A1.
L'altra società cittadina è la mwbsmPallanuoto Como, partecipante al campionato di Serie C. Il presidente è Giovanni Dato.
Rugby
È presente una squadra di rugby, fondata nel 2005, il Rugby Como, che si allena al Centro Sportivo Belvedere e che promuove un programma di diffusione dello sport nelle scuole della città.
Scherma
La Ginnastica Comense 1872 è principalmente nota per la sua sezione di scherma che ha avuto, tra i suoi allievi, anche la medaglia olimpica di Melbourne 1956 mwbskAntonio Spallino e quella di Londra 2012 mwbsoArianna Errigo.
Ultimate
A Como è presente anche una squadra di mwbs0ultimate, i FrasbaDalLac, vincitrice, tra l'altro, del premio mwbs4Spirit of The Game nel mwbs8campionato italiano open di Ultimate del 2006.
Galleria d'immagini
Note
Esplicative
cite-note-10N 1. ↑ Per il dialetto comasco, si utilizza l'mwbwqortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale mwbwuFamiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letterariamwbwy.
cite-note-18N 2. ↑ Ad esempio, dalla stessa città-fortezza dove fu martirizzato mwbwoFedele (all'epoca chiamata mwbws[Mons] Utechia), ma anche dal circondario di mwbwwmwbw0Licini Forum.
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Voci correlate
• mwb8qLago di Como
• mwb8yIdrografia di Como
• mwb8gProvincia di Como
• mwb8oDiocesi di Como
• mwb8wFunicolare Como-Brunate
• mwb84Dialetto comasco
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Collegamenti esterni
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